DISTURBO? I COLORI DELLA SALUTE MENTALE IN CITTÀ

Locandina10ottobreWebUDINE 5-10 OTTOBRE 2015

Ascolta la trasmissione dedicata da Radio Onde Furlane

 

Scarica il pieghevole della manifestazione

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, la Cooperativa sociale Itaca promuove una serie di eventi (tutti a ingresso libero) per portare in città i colori della salute mentale. Info e contatti: 0432 233277 Cooperativa sociale Itaca.

Per trovare parole nuove che la raccontino, lontane da stigmi e preconcetti; per provare a scalfire i timori che il disagio mentale porta con sé; per contrastare la grande paura del diverso; per restituire dignità e dare sostegno alle persone che vivono queste difficoltà; per chiedere alla comunità di farsi aperta e includente; perché riguarda tutti; per lasciarsi colorare; per dimostrare con l’arte, la poesia, il teatro, la musica che “da vicino nessuno è normale”.

Ricchissimo il programma che spazierà dalla fotografia al giornalismo, dal teatro all’arte, dalla poesia alla musica, grazie anche al coinvolgimento del territorio. Collaborano infatti con la Cooperativa Itaca il Comune di Udine, Aas n.4 Friuli centrale, Dsm di Udine, Comunità Nove, Ordine dei giornalisti del Fvg, CipArt – Gruppo di arte economica, Circolo Arci Hybrida, Qudu Edizioni, associazione culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro, Arci e gruppo teatrale Arci – Ccft, Librerie di Udine.

FOTOGRAFIA
Dal 5 al 10 ottobre 2015 nelle librerie della città Cluf, Feltrinelli, Paoline, Friuli, Giunti, Kobo, Moderna Udinese, Tarantola, Ubik “Nessun rimpianto. Percorso fotografico attraverso sguardi e luoghi di un manicomio che non c’è più” a cura di Ivan Quaiattini, scatti di Pietro Bianchi e Roberto Scovacricchi tratti dall’Archivio Fotografico del Dipartimento di Salute Mentale e di Ivan Quaiattini.
“Le foto d’archivio sono il ritorno al passato, col sapore della pellicola e del bianco e nero di un tempo. Raccontano pezzi di vita dell’Ospedale Psichiatrico di Udine; colpiscono subito l’ordine, la pulizia; e poi la solitudine: la persona sola, isolata in quel grande “tutto a posto”. Le foto che ho scattato sono dell’oggi, con persone che hanno vissuto il manicomio e che ripercorrono alcuni degli stessi luoghi ormai in disuso, silenti e scrostati testimoni dell’istituzione totale che non esiste più. Non sono scatti casuali, ma mi hanno cercato. E hanno tutti alle spalle una relazione, uno scambio di momenti e parole con le persone ritratte. Altrimenti non esisterebbero” (Ivan Quaiattini). In collaborazione con Dsm di Udine, Aas n.4 “Friuli Centrale”, Foto Piccinin Udine.

GIORNALISMO Venerdì 9 ottobre
CONVEGNO Sala Ajace ore 9.30 – 14.30
“Per una corretta informazione sulla salute mentale. Giornalisti, operatori e utenti dei Servizi della Salute Mentale a confronto”
Perché la maggioranza delle parole usate dai media quando si parla di salute mentale hanno connotazione negativa? Perché riguardano eventi di per sé negativi, come un omicidio, si dirà. Perché i media faticano a presentare casi positivi, di reinserimento nella società di persone con sofferenza mentale? Perché non si scrive che di malattia mentale si può anche guarire? Interrogarsi sulle cose dovrebbe essere un’esperienza che attraversa tutte le pratiche, soprattutto di quelle che intercettano direttamente o indirettamente persone, essere umani. Il dialogo è una conseguenza necessaria, di arricchimento rispetto al pensiero personale, ma anche di apertura al cambiamento. Offrire stimolazioni sul tema dello stigma e del pregiudizio, e dialogare intorno a ciò, può far nascere nuovi interrogativi: ecco, uscire dalla sala non con delle certezze, ma con nuove domande, ci sembra la cosa più importante.
Interverranno Mauro Asquini, direttore Dsm Aas n.4 “Friuli Centrale”; Gianpaolo Carbonetto, giornalista; Raffaella Maria Cosentino, giornalista; Maria Angela Bertoni, psichiatra; Gruppo “Attualità e confronto” della Comunità Nove fruitori dei servizi della salute mentale.
Moderatori: Gian Luigi Bettoli, presidente Legacoopsociali FVG, storico, Fabio Della Pietra, giornalista, ufficio stampa Cooperativa Itaca

In collaborazione con Dipartimento di Salute mentale di Udine, Ordine dei giornalisti del FVG. Con il Patrocinio del Comune di Udine

Sabato 10 ottobre

TEATRO
Partenza da Piazza San Giacomo alle 15.30 e alle 16.30 (in caso di pioggia dai Portici di Piazzetta del Lionello)
“Codestovostrosgomento… righe, quadretti, pois!”. Spettacolo teatrale itinerante. Appunti su un’esperienza di gruppo all’interno del tema della salute mentale e di un mondo poco conosciuto e che ancora oggi ha barriere che lo dividono dal vivere quotidiano della gente. Navigando in questo mare abbiamo scoperto che la diversità è una barriera costruita solo dall’uomo, infatti non c’è modo di definirla con precisione, come la risacca non disegna mai una linea precisa sul bagnasciuga. Lo spettacolo si svolgerà in 5 tappe, viaggeremo tra le vie del centro tra racconti, musiche e “righe, quadretti, pois”.
Realizzato dal Gruppo teatrale ARCI – CCFT

ARTE
Piazza San Giacomo dalle 15 alle 19
“Ti ritraggo Non ritrarti”. Performance ludiche e installazioni artistiche attraverso il ritratto come occasione di incontro. Ci metteremo l’uno di fronte all’altro. Non sarà possibile ignorarsi, non distoglieremo lo sguardo: ritrarre qualcuno significa doverlo guardare. E guardarlo bene. Con un pennarello, su un palloncino, il mio viso e il tuo viso. Non importa esser pittori, importa volersi avvicinare e incontrare, e gli sbagli sono obbligatori perché anch’essi sono forme d’arte. Anzi, proprio andare fuori dagli schemi può far nascere qualcosa di creativo e nuovo. Adesso un po’ ci conosciamo. E domani possiamo riconoscerci.

Ideato e realizzato da Cipart – Gruppo d’arte economica. In collaborazione con Progetto Giovani – Pozzuolo del Friuli, Studenti di Istituti Superiori di Udine.
Piazza San Giacomo, Piazzetta del Lionello, Piazzetta Belloni, Via Canciani dalle 15.00

 

“A m’arcord… (scale sognanti)”. Opere d’arte oniriche. Ci ricordiamo di quando eravamo piccoli? Quando i giochi permettevano all’ immaginazione costruzioni fantastiche senza confini di tempo e di spazio… e ci lasciavamo travolgere dalla normale follia che ognuno ha dentro di sé… e riuscivamo a diventare chiunque volessimo senza paura di salire le scale del sogno…

Ideato e realizzato da Cipart – Gruppo d’arte economica. In collaborazione con Studenti di Istituti Superiori di Udine.

 

“Ho visto cose…”. Proiezioni/Lightshow nel centro cittadino.

A cura dell’associazione culturale Circolo Arci Hybrida in collaborazione con CipArt

 

POESIA
Libreria Feltrinelli ore 17.30
“Non ti curar di me se il cuor ti manca”. Presentazione della plaquette edita da QUDULIBRI di Bologna con i testi di 11 poeti tra Bologna e il Friuli che si sono confrontati con l’importante tema dell’universo/multi verso della salute mentale. Ne è nata una pubblicazione da leggere tutta d’un fiato e ascoltare, perché la poesia va ascoltata.
A cura di Roberto Ferrari, prefazione di Francesco Tomada.

Alessandra Flores d’Arcais, Antonella Bukovaz, Cristina Micelli, Elio Talon, Enzo Martines, Giancarlo Sissa, Giovanni Fierro, Luca Mozzachiodi, Maurizio Benedetti, Patrizia Dughero, Roberto Ferrari. In collaborazione con Qudulibri – Edizioni e servizi editoriali.

 

CONCERTO
Piazza San Giacomo ore 19.00 (in caso di maltempo, al Visionario – sala bar al primo piano)
“Mombu & Oddateee”. Concerto di musica rock/jazz/hip hop. Mombu: Luca T. Mai, sax degli Zu, Antonio Zitarelli, batteria nei Neo. La loro formula consiste nell’unire la musica percussiva africana con metal hardcore e free jazz. Oddateee: Ricardo Galindez, in arte Oddateee, è un artista cult della scena hip hop di New York. Figlio dei circuiti underground, considerato uno dei rapper americani più misteriosi, autore di una musica sperimentale fatta di synth, flow off-tempo, con un immaginario fortemente influenzato dal Bronx. L’incontro fra Mombu e Oddateee appare congeniale e il mix di elettronica di derivazione hip hop ben si sposa con il lessico del duo italiano: un lavoro cupo, onirico e ossessivo, meno abrasivo di quanto si potrebbe immaginare.

In collaborazione con associazione culturale Circolo Arci Hybrida

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