I VALORI DEL PRENDERSI CURA E DELL’ACCOGLIENZA

MAitaca25 maggio h 17.30 Centro Balducci di Zugliano – Udine

Comunichiamo che, a causa di un impegno improrogabile, Pierluigi Di Piazza non potrà essere presente all’incontro. Avremo il piacere di avere con noi suor Marina Kuruvilla, sua vice al Centro Balducci e coordinatrice del Gruppo per l’Accoglienza (Gruppo che si occupa da oltre vent’anni del Servizio di coordinamento dell’accoglienza, del Servizio di socializzazione e inserimento scolastico e professionale e del Servizio di supporto al raggiungimento dell’autonomia). La presenza di Franco Floris del Gruppo Abele è invece confermata.

ZUGLIANO (UDINE) – A margine dell’Assemblea generale dei delegati (prevista il 25 maggio alle 16.30 al Centro Balducci), abbiamo pensato di ritagliare un angolo rivolto ancora ai nostri soci e di proporre un momento di riflessione, condivisione e formazione sui valori del prendersi cura e dell’accoglienza. Sempre il 25 maggio al Centro Balducci di Zugliano, alle 17.30 (al termine dei lavori assembleari) avremo il piacere di avere con noi Pierluigi Di Piazza, fondatore, responsabile e anima del Centro Balducci che interverrà sul tema “Il mio nemico è l’indifferenza. Essere cristiani nel tempo del grande esodo” (che è anche il titolo del suo ultimo libro) e Franco Floris, direttore di “Animazione sociale” (rivista che è parte del progetto culturale dell’Associazione Gruppo Abele) che interverrà su “Responsabili della ricerca di un ‘vivere altrimenti’ di tutti i cittadini”.

C’è infatti un altro capitolo che per noi di Itaca si è affacciato nel 2015 ma che avrà un sempre più forte impatto soprattutto a livello sociale, culturale, politico ed economico. Il riferimento è ad un fenomeno che, soprattutto sul piano comunicativo (ma non solo), in molti stanno cavalcando, strumentalizzando, a vario titolo e per gli scopi più diversi: l’accoglienza e assistenza ai richiedenti protezione internazionale.
A fine 2015 – dopo aver contribuito a dare risposte ad una situazione emergenziale nella provincia di Pordenone, in raccordo con la Prefettura e la Cooperativa Nuovi Vicini, che da anni è impegnata nell’accoglienza ai migranti– abbiamo partecipato insieme alla stessa Nuovi Vicini ad altre otto cooperative sociali del territorio al bando indetto dalla Prefettura di Pordenone per assicurare la prima accoglienza di 800 migranti sul territorio provinciale.
“Certo Itaca avrà un piccolissimo ruolo in termini di numeri, ma abbiamo scelto di esserci per dare e per imparare: per noi non sarà certo un “business” – spiega Orietta Antonini -, e in ogni caso daremo puntuale e trasparente rendicontazione di tutte le entrate e uscite. Anche perché, va sottolineato, il servizio è stato valutato dalla Prefettura su criteri diversi da quelli economici: modalità di organizzazione e gestione, diffusione dell’ospitalità, inclusione sociale e culturale, competenze e risorse messe a disposizione. Non è indifferente il “come” viene perseguito l’obiettivo dell’accoglienza che, in ogni caso, è declinato nel bando con richiamo alle leggi in vigore: condurre le persone verso un’autonomia personale, l’integrazione sociale, attiva e funzionale”.
“Come Itaca abbiamo fatto una cosa normale, mi viene da dire che abbiamo fatto solo il nostro “dovere” di cooperatori e di persone: si può anche essere contrari alla risposta politica fornita dai Governi, compreso quello italiano, ma il fenomeno non può essere ignorato, né possiamo continuare a concepirlo e gestirlo con un approccio emergenziale. Noi, non possiamo e non vogliamo ignorarlo”.

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